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Agricoltura e cascine
Come tutti i Comuni lomellini, anche Ferrera Erbognone è stato un paese in cui lungo i secoli l’agricoltura ha ricoperto un ruolo fondamentale. In particolare, la risicoltura ha sempre fatto la parte del leone. Già nel primo Ottocento si coltivavano in abbondanza cereali di ogni sorta: la campagna offriva anche uva, ortaggi, fieno e alberi da frutto. Molto coltivati i gelsi, che davano «copiose ricolte di bozzoli». Grazie al bestiame bovino, inoltre, si produceva molto burro e una grande quantità di formaggio «all’uso lodigiano». Oggi, il riso è ancora la coltivazione predominante: relativamente diffusi anche il mais e, in misura minore, il frumento. Fra le aziende agricole più sviluppate ci sono la Gattinera, condotta dalla famiglia Sala, e la Corradina e la Rivolta, gestite dalle famiglie Bellone. Inoltre, l’azienda agricola Allevi, che ha sede operativa alla cascina Gallona, si occupa di agricoltura e, dal 1982, di riciclo di biomasse di scarto.
Strettamente collegato all’attività agricola era, ed è ancora oggi, il processo di trasformazione del riso. Ne è una prova l’antico mulino nato sulle acque della roggia Regina: l’edificio di via Cavour, già attivo nel primo Ottocento, è oggi dismesso. La sua eredità è raccolta dall’industria “Europea spa”, che oggi ha sede lungo la provinciale per Lomello.
Nel 1489 Oddone Sannazzaro vendette a Marco Gattinara la grande cascina situata nei pressi della confluenza dell’Erbognone nell’Agogna. Da allora il fabbricato agricolo si chiamò Gattinera, forse storpiatura dialettale del nome italiano. Secondo il Robolini, la Gattinera era sede di parrocchia: ne è prova l’inserimento della comunità rurale nell’elenco dei Comuni e delle parrocchie dipendenti di Pavia. Particolarmente fiorente era il convento dei padri Domenicani, che svilupparono il sistema irriguo della zona: per bagnare i terreni derivarono un cavo dalla roggia Regina, di proprietà dell’Ospedale di Pavia. Questo corso d’acqua artificiale, visibile ancora oggi, passa sopra il torrente Erbognone ed è chiamato il canale dei Frati, la cänà di fra. La presenza dei frati è confermata anche da una cappelletta campestre, che oggi sorge di fronte all’ingresso della cascina: è dedicata a santa Maria Margherita.
Un altro cascinale ragguardevole è la Confaloniera, che sorge a lato della provinciale per Lomello. Già dal Seicento si trovava l’osteria detta della Cicogna, usata come albergo per i commercianti che trasportavano le derrate alimentari, su bestiame da soma, da Pavia e Voghera ad Alessandria. Anche qui si trova una chiesetta-oratorio dedicata alla Natività di Maria Vergine, ristrutturata di recente.
I Domenicani non furono gli unici ad avere sede nel territorio comunale. Alla cascina Rivolta operavano i padri cappuccini di san Francesco: a loro spettava la custodia della chiesetta e del convento, poi abbattuto. Congregazione religiosa anche alla cascinetta del Gesù, che ospitava i Gesuiti e che fu demolita nel 1960.
All’interno del territorio comunale si trovano anche le cascine Ardizzi, Corradina, Bosatra (detta Cascinetta di Confaloniera), Furiosa e Crimea.
Eventi e manifestazioni
Festa dello sport
Domenica 5 settembre si è svolta la prima edizione della Festa dello sport, promossa dal Comune (assessorato allo Sport) e dalle associazioni locali. Appuntamento in piazza Giordano Bruno e nelle vie limitrofe. Nella foto, la squadra vincitrice.