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Singolare l’interpretazione del toponimo Ferrera fornita da Bernardo Sacco, anche perché collegata al soprannome degli abitanti. Lo storico pavese del Cinquecento scriveva che l’Erbognone causava frequenti straripamenti: così i cittadini di Ferraria, rimasti carenti di provviste, avrebbero raggiunto i paesi limitrofi per rubare il necessario per sopravvivere. Secondo Sacco, gli abitanti rimanevano feriti: da qui il nome di Ferraria. Come noto, da secoli l’appellativo dei ferrerini è spasapulè, ossia svuota-pollai.
Nel volume Santa Maria della fede e le proprietà cluniacensi e borromaiche a Ferrera (1000-1878), edito nel 1998 a cura della biblioteca comunale e della Pro loco, Giuseppe Zucca parla di un manoscritto vergato il 30 agosto del 1000, che rappresenta l’atto di dotazione della chiesetta da parte di donatori abitatores in loco Ferraria. La chiesa era sotto la protezione dei monaci Cluniacensi. Anche Mario Merlo nel volume Castelli, rocche, case-forti e torri della provincia di Pavia, citando lo storico mortarese Francesco Pezza, sostiene che la chiesa di San Giacomo fosse stata fondata nel 999. Il relativo rogito si trova fra le carte del convento di San Maiolo conservate nella Biblioteca Ambrosiana di Milano.
Nel XIV secolo il borgo diede i natali a Giovanni da Ferrera, uno dei più celebri architetti dell’epoca. È famoso per aver progettato il ponte Coperto di Pavia, sul fiume Ticino, costruito nel 1351 su un preesistente ponte romano. Il tetto era sostenuto da cento pilastri in granito. L’architetto disegnò anche il ponte Scaligero di Verona, sull’Adige. A Ferrera nacquero anche Niccolò Ferraria, illustre docente di medicina alle Università di Pavia e Piacenza nella seconda metà del Trecento, e Bartolomeo Spalla, nel 1427 docente di Medicina all’Università di Pavia. Fra il 1431 e il 1449 partecipò al Concilio di Basilea al seguito dei cardinali di Sant’Angelo e di Santa Croce.
Nei primi anni dell’Ottocento in paese era attiva una fabbrica per la filatura della seta: durante i mesi estivi vi lavoravano più di cento persone. In particolare, ricorda Goffredo Casalis nel suo Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il re di Sardegna (1833), la seta era venduta ai commercianti di Torino.
Tre le congregazioni religiose presenti a Ferrera nei secoli scorsi: la Confraternita del Gonfalone, la Confraternita del Ss. Sacramento e la Compagnia del Santo Rosario, istituita il 18 gennaio 1653.
Eventi e manifestazioni
Festa dello sport
Domenica 5 settembre si è svolta la prima edizione della Festa dello sport, promossa dal Comune (assessorato allo Sport) e dalle associazioni locali. Appuntamento in piazza Giordano Bruno e nelle vie limitrofe. Nella foto, la squadra vincitrice.